Un giorno ad Atene può essere un καλημέρα (buon giorno)

D’estate ad Atene fa caldissimo. Arrivateci preparati, perché l’afa, altrimenti, vi ammazzerà; soprattutto per le strade del centro e per quella, ripida, che porta al Partenone, una delle tappe obbligate di chi visita la città anche solo per un giorno. La capitale della Grecia non è grande: mappa alla mano, monumenti e posti da vedere assolutamente si contano sulle dita e sono facilmente raggiungibili con i mezzi o (meglio ancora, perché costano pochissimo) in taxi. Anche qui, preparatevi: sono spericolati.

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Scordatevi il caffè in tazza: qui si beve in un bicchierone, freddo e pieno di ghiaccio (con o senza latte). Difficilmente incontrerete dei greci che non abbiamo il frappè (lo chiamano così) in mano: è un must ed è così da sempre, solo che trent’anni fa andavano in giro con bicchieri di vetro e ora hanno quelli di plastica. Cannuccia d’obbligo. Lo troverete in qualsiasi chiosco o bar di piazza Syntagma o Monastiraki.

Prima tappa consigliata: lo Stadio Panathinaiko, in pieno centro: è quello in cui si sono svolte le prime Olimpiadi dell’era moderna, nel 1896; la struttura originaria è antichissima (566 avanti Cristo). Imperdibili la corsa sulla pista (senza esagerare, eh) e la foto sul podio. Con cinque minuti in più, si può visitare anche il piccolo museo dove sono custodite le fiaccole di quasi tutte le Olimpiadi, insieme ai manifesti storici. Poi, passeggiata all’ombra (c’è un parco alberato) per vedere il Tempio di Zeus e la Porta di Adriano, verso il quartiere centrale di Plaka.

ATENE STADIO con LOGO
Stadio Panathinaiko

Bisogna far tutto entro le 12, per godersi il cambio della guardia degli Euzoni davanti al Parlamento: è divertente, perché il loro passo di marcia è unico al mondo (e assurdo), come lo è la divisa, con fez, gonnellino e pantofole con il pon pon. Sarà pieno di turisti, ma non sentitevi massa: è uno di quei momenti da vedere e fotografare.

Euzoni davanti al Parlamento
Euzoni davanti al Parlamento

Per il pranzo, il consiglio è provare The Greco’s Project, a due passi dalla piazza, e di chiedere un tavolo sul terrazzo al primo piano: c’è fresco e si mangia bene, piatti della tradizione rivisitati. Ed è anche economico.

Il pomeriggio deve essere dedicato per forza all’Acropoli. Se c’è un po’ d’aria, la salita non sarà così faticosa, ma attenzione perché si scivola fino in cima. E si scivola pure sulla roccia che c’è davanti all’ingresso, quella su cui salgono tutti per la foto panoramica della città: merita, davvero. Lo sguardo si perde sui tetti di Atene, che da qui sembrano tutti bianchi.

Davanti al Partenone, la sensazione è di vedere una parte importante del mondo e della storia dell’uomo: da qui sono passati gli eserciti persiani, le orde ottomane, i veneziani, pure gli uomini di Hitler e Churchill. Per completare la visita, perdete due ore al Museo dell’Acropoli.

Partenone
Partenone

Per la cena, il ristorante consigliato è quello di un albergo, perché la vista sul Partenone illuminato da sola merita: è Point dell’Herodion. Il Partenone dista 289 metri dal tavolo (c’è scritto sul menù!). Si mangia proprio bene: provate la Fava (piatto tipico, hummus di piselli gialli), e se c’è ancora in carta, il maiale con la marmellata al limone.

Vista dal Point dell'Herodion
Vista dal Point dell’Herodion

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