Up and down: Edimburgo in un giorno

Nonostante normalmente sia solo porta d’ingresso dell’incredibile, selvaggia e aspra Scozia, Edimburgo vale pure una visita “da sola”, dedicata. Per almeno tre motivi: sembra di essere in altre epoche (esattamente quella medievale, poi quella Georgiana), regala scorci sempre diversi grazie ai tanti punti di vista possibili (“up and down” perché si adagia su sette colline) e solo qui si incontrano veri uomini con il kilt, che lo portano tutti i giorni. Non è folklore, è quotidianità.

Pur non conoscendola, ci si orienta facile grazie alle colline che diventano punti di riferimento, al castello (gigantesco, sovrasta la Old Town), e al porto, che si scorge spesso in lontananza. Dall’aeroporto si arriva in città con il bus o con il tram; noi consigliamo quest’ultimo perché più comodo e non si rimane bloccati nel traffico d’ingresso (costa 8,50 £ a testa andata e ritorno, per scendere a Princes Street ci vuole mezz’ora). La colazione fatela da Rabbie’s, locale d’angolo in Waterloo Place proprio di fianco allo storico e iconico hotel Balmoral. In pochi minuti portano al tavolo caffè e tortine con frutta secca, tipiche di qui.  Siete a poche centinaia di metri da Calton Hill, la collina più famosa di Edimburgo e anche la più strana, perché è un miscuglio di monumenti che sembrano non avere alcuna connessione tra loro. E in effetti forse è proprio così. È a est del castello, che da lì si può guardare “negli occhi”. L’ingresso a Calton Hill è gratuito, si paga solo la salita (che costa 5 £) sulla torre, il Nelson Monument (dedicato al leggendario ammiraglio) alto 32 metri. Solo 143 gradini vi separano dalla vista migliore della città (fidatevi!).

La vista dal Nelson Monument

La terza tappa della giornata può essere Palace of Holyroodhouse, la residenza scozzese della Regina Elisabetta. Ma arrivateci scendendo attraverso il New Calton Burial Ground, cimitero aperto al pubblico nel 1820. Oltre a visitare il palazzo reale, dovete assolutamente ritagliarvi almeno 15 minuti per stupirvi del modernissimo Scottish Parliament: dieci vi serviranno per ascoltare la guida gratuita che allo scoccare dell’ora (alle 12, alle 13 e così via) vi farà scoprire ogni angolo di questa struttura, grazie a un modellino in scala; poi gli altri cinque usateli per andare a vedere la Debating Chamber, dall’architettura assolutamente inaspettata (è tutto di legno e vetro, i parlamentari sono disposti a semicerchio, diversamente da Londra, per favorire il dialogo). Anche questo è gratis, ma occhio perché la domenica è chiuso.

Risalite il Royal Mile fino al castello, ma state molto attenti all’orologio perché allo scoccare delle 13 sentirete il colpo di cannone (che sparano ancora, anticamente serviva nelle giornate di nebbia per i lavoratori del porto e ancora adesso è utilizzato come segnale per il lunch time). Prima del castello, però, mangiate. Magari al Makars Gourmet Mash Bar in North Bank Street: le pareti di pietra o ricoperte di poesie vi incanteranno durante l’attesa del menù e poi dei piatti (allegri, tipici, curati). E sempre prima del castello, visitate il Writers’ Museum in Lady Stair’s Close: con tre piani, piccole scale e tanti cimeli vi fa scoprire le vite e le opere dei tre scrittori simbolo della città, cioè Robert Burns, Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson, di cui sono conservati ciabatte, bastoni, libri e pennini. È pure gratuito, comprate qualcosa al simpatico shop per sostenerne l’apertura.

Finally, the Castle. L’ingresso costa parecchio (17 £ a testa), ma è una delle poche fortezze antiche che può vantare ancora una guarnigione militare permanente, è uno dei simboli della Scozia, costruito su una delle colline vulcaniche con possenti mura. All’interno, tanti posti da scoprire: i musei militari (come quello degli Scots Grey), i gioielli della corona, il War Memorial. E poi c’è il Mons Meg (l’enorme cannone d’assedio del XV secolo). Vi tocca lo shopping: in Royal Mile ci sono decine di negozi tipici (di tartan, oggettistica, Whisky). Vale una visita anche la St Giles’ Cathedral, la chiesa principale della città. A cena consigliamo Devil’s Advocate, pub contemporaneo con cucina in Advocate’s Close (se c’è, assaggiate la zuppa di patate con l’haggis e non ve ne pentirete).

Un consiglio di lettura per Edimburgo? Lo trovate qui

 

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