L’incredibile storia della portaerei di ghiaccio Habakkuk

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«Guardate fra le nazioni e osservate, siate stupefatti e sbalorditi, perché io compirò ai vostri giorni un’opera, che voi non credereste, anche se ve la raccontassero». Così recita il quinto versetto del primo capitolo del libro di Abacuc. E proprio per questo a una delle più incredibili operazioni della seconda guerra mondiale venne dato il nome del profeta biblico.

Quella che oggi verrebbe classificata come un’innegabile follia evidentemente non appariva tale nel 1942, quando gli u-Boat tedeschi infliggevano incalcolabili perdite ai convogli di rifornimenti Alleati ed era ancora aperto il cosiddetto “Varco Atlantico”: una striscia di oceano larga 500 chilometri fuori dal raggio d’azione degli aerei britannici (che non potevano quindi assicurare copertura alle navi). Fu in questo contesto che si decise di realizzare l’ardito progetto dell’inventore inglese Geoffrey Pyke: prevedeva la costruzione di un’immensa portaerei di ghiaccio e segatura (un miscuglio particolarmente resistente ai colpi delle armi tradizionali), che avrebbe costituito un punto di sosta e rifornimento galleggiante per gli aerei nel medio Atlantico.

Secondo il progetto la nave avrebbe dovuto essere lunga 600 metri, larga 90, avere uno scafo spesso 12 metri e una stazza di 2 milioni di tonnellate; sarebbe stata azionata da 12 motori e mantenuta allo stato solido da un colossale impianto refrigerante. Per studiare e sperimentare le soluzioni tecniche migliori, si decise di costruire in Canada un modello in scala della portaerei (18 metri di lunghezza per 9 di larghezza, con un peso di “sole” 1000 tonnellate), che rivelò subito agli ingegneri navali gli enormi problemi legati alla scarsissima manovrabilità e alla difficoltà di mantenere refrigerato e isolato termicamente il miscuglio di ghiaccio e segatura (chiamato, in onore del suo inventore, “pykrete”). I costi di realizzazione esorbitanti contribuirono a fare naufragare (letteralmente) il progetto.

Sul finire del 1943 gli Stati Uniti misero in campo nuove portaerei, mentre gli ingegneri aeronautici britannici progettarono serbatoi più capienti per gli aerei antisom: la battaglia per il controllo dell’Atlantico fu vinta e l’operazione “Habakkuk” definitivamente abbandonata.

Patricia Lake, Canada

Il modello in scala realizzato sul Patricia Lake, in Alberta, resistette altre tre estati prima di sciogliersi completamente e sparire per sempre. Oggi sulle sponde di questo bel lago – dove è  comune veder pascolare daini, cervi, alci e non così improbabile scorgere qualche orso – alcuni pannelli informativi raccontano di questa vicenda ai limiti dell’incredibile.

Patricia Lake, Canada

 

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