Genova “la superba” da riscoprire in un giorno

Molti la chiamano così, “la superba”, pochi sanno da dove questo soprannome derivi. Per scoprirlo, bisogna tornare al 1358 e a una relazione di viaggio scritta mica da uno qualunque. Francesco Petrarca, dopo aver visto Genova, l’ha descritta così: “Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo…

La statua nel Black Watch Corner

All’alba dell’11 novembre 1914, in piena prima battaglia di Ypres, l’esercito tedesco scatena un violentissimo bombardamento sulle linee del già provato Corpo di spedizione britannico (BEF), cui segue un poderoso attacco condotto da circa venticinque battaglioni dell’élite del Kaiser: la Guardia Prussiana. Lo scopo è assestare la spallata decisiva nelle Fiandre e raggiungere i porti…

Il cancello divelto, simbolo della caduta di Saigon

30 aprile 1975, l’epilogo: l’esercito americano (di fatto sconfitto) ha lasciato il Vietnam da un paio d’anni, a seguito degli Accordi di Parigi; le forze armate della Repubblica del Vietnam (ovvero del Sud Vietnam) sono travolte dall’improvvisa avanzata di primavera dei nordvietnamiti e dei vietcong che, dopo aver dilagato sugli altipiani centrali, sono alle porte…

Saigon in un giorno. E così sia.

Perdonerete la citazione, ma è il libro di Oriana Fallaci, “Saigon e così sia”, quello che viene in mente per primo quando si pensa alla città che proprio lì, in Vietnam, nessuno si vergogna di chiamare ancora in questo modo, con il nome di parecchi anni fa. Ho Chi Minh City (questa la denominazione attuale)…

Scoprire Siracusa nel 2017, l’anno in cui spegne 2750 candeline

Siracusa ha un cuore che batte forte. E quel cuore è Ortigia, l’isola-non isola (perché è attaccata alla terraferma) che custodisce la parte più antica della città e anche quella più affascinante. Perdersi (consapevolmente) nei vicoli è un’esperienza, come lo è ritrovarsi a un certo punto nella inaspettatamente ariosa piazza Duomo – chiarissima, luminosa, unica…

A Palermo, “Via XX Settembre” di Simonetta Agnello Hornby

Ci sono due passaggi che avrei potuto scrivere io (peggio, ovviamente) nel libro di Simonetta Agnello Hornby che parla di Palermo. Il primo è a pagina 136, inizio del ventesimo capitolo (“Palermo diventa stupenda in primavera inoltrata, quando il cielo è alto e azzurro, la temperatura è molle ma non calda, terrazze e balconi di…

La campana birmana da 23 tonnellate che finì nel fiume

Ci vollero ben tre guerre nel corso dell’Ottocento prima che gli inglesi avessero la meglio sul bellicoso Regno di Birmania e lo trasformassero nell’ennesima colonia dello sterminato Impero Britannico. Fu proprio al termine della prima guerra anglo birmana nel 1825 che si verificò un episodio singolare: nel corso del saccheggio che seguì la vittoria, gli inglesi…

Il fascino decadente di Yangon da scoprire in un giorno

Ufficialmente, questa non è più la capitale della Birmania. Ma se si parla con chi lì, in Myanmar, ci vive, si capisce subito che il titolo a Yangon lo toglierà mai nessuno. È la capitale morale, la città più importante; antica colonia inglese che stupisce per le pagode d’oro, che dominano su tutto, per l’assenza…

La stele che ricorda la strage di mafia di Capaci

Percorrendo l’autostrada A29, nel tratto compreso tra l’aeroporto di Punta Raisi e la città di Palermo, non si può non notare l’alta stele color mattone che indica il luogo dove avvenne la strage di Capaci. Su di essa, sotto lo stemma della Repubblica, ci sono i nomi delle cinque vittime: il magistrato antimafia Giovanni Falcone…

Le due bombe, ora appese, che non esplosero

All’interno della Virgen del Pilar, la cattedrale di Saragozza nella provincia spagnola dell’Aragona, appese a una parete interna spiccano due bombe d’aereo. Impossibile non notarle. Sono due dei tre ordigni sganciati sulla chiesa la notte del 3 agosto 1936 da un trimotore repubblicano decollato da Barcellona. Erano i primi mesi della guerra civile spagnola, che vedeva…

I cinque motivi per un giorno a Bruxelles

La capitale d’Europa è tanto multiculturale quanto grigia. E sono due aspetti che si scontrano: ci si aspetterebbe un tripudio di colori (vista la presenza di tantissime etnie), invece no; un po’ come se tutti si fossero allineati, appiattiti, raffreddati.  “Belgizzati” davvero. Non si può dire che regni la simpatia, nemmeno lo spirito d’accoglienza. Ma…

A Dublino, “Gente di Dublino” di James Joyce

Scelta scontata e ardua. Non è stato facile arrivare all’ultima pagina di questo classico di Joyce, una raccolta di racconti che in realtà sono ritratti di cittadini tipici della capitale d’Irlanda; grazie alla penna e all’estro dell’autore, sono descrizioni di una modernità che quasi spaventa. Dovete pensare che sono stati scritti a inizio Novecento (1914, l’anno…